FedirSegretari informa le colleghe e i colleghi segretari comunali e provinciali che sta seguendo con la massima attenzione gli sviluppi normativi e contrattuali che nei prossimi mesi interesseranno la categoria, sia sul piano legislativo sia nell’ambito della prossima tornata contrattuale.
Nell’esercizio delle proprie prerogative sindacali, Fedir ha già rappresentato nelle sedi istituzionali competenti la necessità e l’auspicio di una estensione della disciplina di cui all’art. 3, comma 3, del D.L. 19/2026 anche ai comuni con popolazione superiore ai 3.000 abitanti, ritenendo non più rinviabile un intervento organico capace di sostenere concretamente il sistema delle autonomie locali e la funzionalità delle segreterie comunali.
Parimenti, viene seguita con particolare attenzione la questione relativa alla scadenza della disciplina prevista dall’art. 12-bis del D.L. 4/2022, convertito nella L. 25/2022 e successivamente modificato dall’art. 18-quater del D.L. 113/2024, convertito nella L. 143/2024. Non appare infatti immaginabile ancorare rigidamente alla scadenza del PNRR una disposizione che, pur avendo natura derogatoria, ha dimostrato di rispondere ad esigenze strutturali del sistema, consentendo ai segretari di fascia C l’accesso alla titolarità di sedi di segreteria fino a 5.000 abitanti complessivi.
Tale disciplina, lungi dall’essere una mera misura emergenziale, rappresenta invece una risposta concreta alla cronica carenza di sedi coperte e alle difficoltà di reclutamento che interessano soprattutto i piccoli enti.
Fedir ha ripetutamente evidenziato, in tutte le precedenti tornate contrattuali del 2016/2018, 2019/2021 e 2022/2024, come tali problematiche richiedano una soluzione stabile e ordinaria, da costruire anche in sede contrattuale mediante una revisione complessiva del sistema professionale.
Ove, come appare verosimile, il Governo intenda affrontare in sede legislativa le emergenze e le criticità strutturali delle autonomie locali, non sarà possibile prescindere dai profondi mutamenti sociali, organizzativi e istituzionali che hanno interessato negli ultimi anni la figura del segretario comunale. Diviene pertanto imprescindibile una chiara scelta politica e ordinamentale finalizzata a valorizzare e garantire la permanenza effettiva della figura nell’ordinamento italiano, rendendone concretamente sostenibile il reclutamento, preservandone l’elevato livello qualitativo e restituendo attrattività alla carriera.
In tale prospettiva, Fedir ritiene inevitabile aprire una riflessione complessiva sulla revisione delle fasce professionali e delle classificazioni delle sedi, anche attraverso un pieno riconoscimento della natura dirigenziale della funzione e una modernizzazione coerente con le responsabilità oggi richieste alla categoria.
Sarà inoltre fondamentale rappresentare la necessità di stabilizzare e rendere strutturali le forme di contribuzione pubblica alla spesa del segretario comunale introdotte dall’art. 31-bis del D.L. 152/2021, convertito nella L. 233/2021. Anche tale misura, pur collegata temporalmente al PNRR, risponde in realtà a esigenze permanenti del sistema delle autonomie locali e può trovare piena legittimazione nell’ambito di meccanismi perequativi costituzionalmente orientati, coerenti con i principi di cui all’art. 119 della Costituzione.
Sul versante contrattuale, la prossima tornata 2025-2027 dovrà necessariamente rappresentare l’occasione per rafforzare le tutele e le garanzie della categoria. Questo sarà uno degli impegni prioritari di Fedir.
In particolare, sarà necessario intervenire:
· sui diritti dei segretari in disponibilità, condizione che non deriva da responsabilità disciplinari ma dal peculiare meccanismo fiduciario e dallo spoil system che caratterizza la funzione;
· sulle tutele dei segretari titolari di sedi convenzionate nei casi di maternità, malattia o impedimento;
· sulle forme di incentivazione economica e professionale per le sedi disagiate o maggiormente difficili da coprire;
· sulle garanzie connesse all’istituto della revoca, nel rispetto della peculiarità della figura e dell’equilibrio tra rapporto fiduciario e tutela professionale.
Occorre ormai superare la logica emergenziale e costruire un assetto stabile, sostenibile e attrattivo della funzione del segretario comunale e provinciale.
Fedir pertanto continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo, mantenendo costante interlocuzione con le istituzioni e rappresentando con determinazione le esigenze della categoria, nella convinzione che il futuro delle autonomie locali non possa prescindere dal rafforzamento del ruolo, della dignità professionale e della sostenibilità della funzione del segretario comunale e provinciale.
