Abbiamo letto con un certo stupore l’iniziativa “semi-unitaria” di alcune sigle sindacali che hanno deliberatamente escluso FedirSegretari da un’azione di sollecito al Ministero dell’Interno sulla proroga degli incarichi in deroga.
Sorprende, innanzitutto, la pretesa di rappresentare l’urgenza di una proroga che lo stesso Ministero – con piena consapevolezza e costante interlocuzione – sollecita da mesi, ma che, nonostante ciò, non ha ancora trovato riscontro concreto.
Fa riflettere che proprio oggi qualcuno avverta l’esigenza di manifestare interesse per la soluzione di un problema grave, dopo averne apertamente dichiarato la contrarietà in sede di contrattazione.
FedirSegretari, con senso di responsabilità, ha scelto la via della proposta concreta, portando al tavolo della contrattazione un tema che si trascina da oltre cinque anni e che è scivolato per ben due rinnovi contrattuali senza trovare soluzione, nella convinzione che ciò possa rafforzare gli sforzi già in corso del Ministero per un intervento legislativo risolutivo.
Non è questione di “deroga sì o no”, ma di iniziare finalmente ad affrontare la revisione delle fasce di segreteria, come previsto dallo stesso D.P.R. 465/1997, che demanda anche alla contrattazione collettiva la definizione dei criteri.
Si tratta, dunque, di avviare un percorso serio, a partire da una norma transitoria che consenta di dare una prima risposta a una criticità ormai strutturale, costruendo una soluzione ponte, sia in sede contrattuale sia in quella legislativa.
Per questo riteniamo doveroso proporre che la proroga possa essere disposta – fino alla revisione delle fasce che, purtroppo, neppure il CCNL 2022-2024 affronterà – nei limiti delle disponibilità di bilancio e nel rispetto dei limiti di spesa in tema di personale (per le quali pure si é espressa la necessità di escludere quella per i segretari) evitando qualsiasi impatto sulle risorse destinate al rinnovo contrattuale.
È nella consapevolezza dell’urgenza di dare risposte certe che Fedir ha lavorato per costruire soluzioni sostenibili come sempre nell’interesse della categoria dei Segretari comunali e provinciali e della funzionalità degli enti locali.

