Approvato l’Atto di Indirizzo per la Dirigenza Funzioni Locali 2022-2024

Due punti strategici per i Segretari comunali e provinciali

Il Comitato di Settore Autonomie Locali ha approvato in data 17 settembre 2025 l’Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale 2022-2024 relativo alla Dirigenza dell’Area delle Funzioni Locali. Si tratta del documento che fornisce ad ARAN le linee guida per la prossima tornata negoziale, delineando obiettivi e strumenti di rinnovamento della contrattazione collettiva.

I contenuti generali

Il testo muove dalla cornice definita con la “direttiva madre” del gennaio 2024 e tocca vari ambiti:

  • relazioni sindacali e valorizzazione degli organismi paritetici;
  • formazione come obiettivo di performance dei dirigenti;
  • criteri di collegamento tra valutazione della performance e trattamento accessorio;
  • strumenti di welfare contrattuale più flessibili e personalizzati.

Il tutto nell’ambito delle risorse disponibili e con un’attenzione particolare alla modernizzazione della pubblica amministrazione e alla valorizzazione del ruolo dirigenziale.

I due punti chiave per i Segretari

Per quanto riguarda la nostra categoria, emergono due aspetti di grande rilievo:

  1. Armonizzazione dei regimi normativi

Il documento conferma la volontà di proseguire nell’opera di armonizzazione tra i diversi regimi contrattuali che compongono l’Area Funzioni Locali, in particolare tra la sezione PTA (professionale, tecnica e amministrativa) e quella dei Segretari comunali e provinciali.

Per i Segretari questo passaggio è significativo, perché tende a ridurre differenze che, nel tempo, hanno generato rigidità o disparità di trattamento rispetto ad altre figure dirigenziali.

L’armonizzazione potrà riguardare anche istituti fondamentali del rapporto di lavoro, come ad esempio la revoca dell’incarico, che oggi può essere disposta – unici tra tutta la dirigenza – senza il filtro del Comitato dei Garanti, previsto invece dall’art. 22 del Testo Unico sul Pubblico Impiego per le altre aree dirigenziali.

L’apertura contenuta nell’atto rappresenta dunque un’opportunità concreta per giungere a un allineamento delle tutele, coerente con la natura dirigenziale della funzione del Segretario e con il suo ruolo di vertice amministrativo e organizzativo degli enti locali.

2.     Aggiornamento della corrispondenza tra fasce professionali e classi di sede

Il documento prevede inoltre una revisione del sistema di corrispondenza tra le fasce professionali dei Segretari iscritti all’Albo e le classi delle sedi di segreteria.

Si tratta di un intervento atteso da tempo, sollevato da FedirSegretari sin dal tavolo del CCNL 2016/2018, che potrebbe finalmente ricondurre a criteri più razionali la distribuzione degli incarichi, assicurando una maggiore coerenza tra il livello professionale e la complessità organizzativa degli enti. Una misura che può incidere in positivo sia sulle prospettive di carriera dei colleghi, sia sulla funzionalità complessiva del sistema delle segreterie comunali e provinciali.

In questa prospettiva, la revisione delle fasce potrebbe rappresentare anche l’occasione per introdurre criteri oggettivi di individuazione delle sedi considerate disagiate (ad esempio in base a collocazione geografica, dimensioni demografiche, difficoltà organizzative o condizioni finanziarie), collegando a tale riconoscimento specifici benefici. Un passaggio che andrebbe a valorizzare ulteriormente l’impegno dei Segretari chiamati a operare in contesti più complessi e sfidanti.

La posizione di FedirSegretari

Come FedirSegretari accogliamo con favore l’approvazione dell’atto di indirizzo. La nostra attenzione sarà rivolta a valorizzare in sede negoziale proprio questi due punti, che toccano direttamente la dignità professionale e la piena integrazione dei Segretari nel quadro della dirigenza locale.

L’auspicio è che il rinnovo contrattuale 2022-2024 segni un passo avanti nella direzione di un sistema più equo e coerente, in grado di rafforzare il ruolo dei Segretari come figure di vertice amministrativo e presidio organizzativo degli enti locali, capaci di garantire continuità gestionale, coerenza nelle scelte operative e sostegno all’attuazione delle politiche pubbliche.

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